Sono come celate in uno scrigno, assorte in un silenzio assordante, la solitudine la sua unica compagnia, in mezzo ad un frastuono del chiacchiericcio di tanti. Le lacrime coprono con un velo l’usura del tempo di una anziana madre, che con la mano tremante, timidamente le nasconde.C'è un tempo per piangere e un tempo per ridere, le lacrime sono le stesse, espressione di ragione ed emozione; di ieri quando un fiocco veniva appeso all’uscio o di quando in mesto silenzio condivideva il dolore altrui.
Raccolgono la nostalgia di una vita che sta fuggendo via, non esprimono paura, non esprimono il timore della perdita di un corpo mortale, ma l’allontanamento da furtivi sguardi verso i suoi figli.
Lacrime che parlano come un palpito d'amore, il cui calore forse un dì si spegnerà e saranno allora le lacrime di dolore che bagneranno altre ciglia.
Non posso lasciarle cadere, devo porle nello scrigno del mio cuore, serbale con amore, celarle insieme a quel meraviglioso ricordo che dovrà sostenermi e continuare a condurmi per la vita.





