Blog di Dante Paolo Ferraris

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All'ombra di Napoleone (VI parte)

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ParigiMentre velocemente saliamo sulla torre Eiffel ammiro il brillare di milioni di luci che costellano le strade, le grandiose piazze, le decine di musei e teatri, disegnandone un fantastico diorama. R. supera la fobia dell'altezza, anche se, schiacciati sugli ascensori, abbiamo scherzato sulle sue paure ottenendo un suo sorriso direi sforzato.
L'aria dai vari terrazzi della Torre si intrufola sotto i vestiti e fischia vicino alle orecchie e il bar che vende calici di champagne per le coppiette di innamorati, è deserto. Anche il ragazzo addetto al bar si è rifugiato dietro ad una vetrata.
La visione è spettacolare e valeva veramente la pena perdere qualche ora in coda per poter accedere a tanta bellezza.
La discesa è altrettanto rapida, anche se non ci siamo fatti mancare l'occasione di temporeggiare sui vari terrazzi per scattare qualche foto o additare i nostri prossimi obbiettivi di visita.
Lasciamo la torre Eiffel illuminata a giorno con le sue scintillanti luci che corrono su e giù in tutta la sua altezza.
Le boulangerie sono l'attrazione preferita da R. e S., li trovi incollati alle vetrine, uno alla ricerca della baguette ricolma di qualunque cosa, l'altro il ritratto della felicità di fronte a qualunque dolce con panna e fragole. Anche io sono attratto molto da questi locali, un po' per la famigliarità che offrono, un po' per le immagini di reminiscenze di vecchi film d'autore francesi visti in passato.
Oltre alla torre Eiffel e al Louvre, molti altri monumenti ci attendono; tra questi non può non mancare la chiesa di Notre Dame, la cattedrale cattolica dell'arcidiocesi di Parigi.
La cattedrale, in base alla legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, è proprietà dello Stato francese, come tutte le altre cattedrali fatte costruire dal Regno di Francia, ma il suo utilizzo e gestione è affidato alla Chiesa cattolica.
Situata nella parte orientale dell'Île de la Cité, nel cuore della capitale francese e prospiciente l'omonima piazza, Notre-Dame è una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo ed una delle tappe obbligate nella visita dei monumenti parigini.
All'angolo della piazza, sotto la torre campanaria di sinistra, rimango incuriosito guardando una bicitaxi o meglio una cocobicitaxi, un triciclo bianco a forma di cocco o uovo, su cui un aitante giovane studente trasporta i turisti a visitare i più importanti monumenti della capitale di Francia.
Non mi soffermo a raccontarvi la storia per lasciarvi il gusto della scoperta, ma voglio accennarvi soltanto poche cose riguardo ai tre portali. Il primo, il Portale della Vergine, posto sulla sinistra della facciata occidentale è interamente dedicato alla Madonna. La vergine è posta nella parte alta del timpano, seduta alla destra di Cristo, mentre viene incoronata da un angelo. Nella parte centrale del timpano è rappresentata la Dormitio Virginis mentre nella parte in basso sono raffigurati tre Re e tre profeti. Il Portale del Giudizio Universale si trova al centro della facciata e raffigura, secondo la tradizione cristiana, i morti che resuscitano e vengono giudicati da Cristo. Nella parte inferiore del timpano si notano i defunti mentre si rialzano dalle loro tombe; in quella centrale sono raffigurati San Michele e satana che con una bilancia soppesano i peccati e le virtù; alla loro destra ci sono le anime salvate e alla loro sinistra i demoni con le anime dannate. Nella parte superiore, infine, troviamo Gesù attorniato da Maria, da San Giovanni e da due angeli che lo supplicano di salvare le anime.
L'ultimo portale, quello di Sant'Anna, si trova nella parte destra della facciata ed è dedicato alla madre di Maria. Vi è raffigurata la vita della Madonna dalla nascita all'annunciazione, fino all'arrivo dei Re Magi. Altre raffigurazioni sono quelle in cui si distingue chiaramente la Vergine Maria che tiene in braccio Cristo bambino; intorno vi sono due angeli oltre ad un re ed un vescovo. Una tradizione leggendaria vuole che il vescovo sia Maurice de Sully, e il re sia Luigi VII, re di Francia all'epoca. Alcuni storici però mettono in dubbio questa teoria, sostenendo che il primo sia San Germano, vescovo di Parigi, mentre il re sia Childeberto I.
L'imponente cattedrale risuona alla memoria di tutti anche per le trasposizioni cinematografiche de "Il gobbo di Notre Dame" (The Hunchback of Notre Dame) tratto dal famoso romanzo (Notre Dame de Paris) di Victor Hugo, tra cui ricordiamo il film d'animazione del 1996. In alto sulla facciata si apre la galleria costituita dalle statue delle chimere, paurosi mostri mitologici affiancati da eccentriche figure ghignanti e grottesche, che si affiancano ai gargouilles ( a qualcuno noti anche come Gargoyles); questi ultimi hanno principalmente la funzione di doccioni, mentre le chimere hanno essenzialmente funzione ornamentale e furono aggiunte alla costruzione nell'800.
La casa del gobbo di Notre dame era proprio dentro ad una torre campanaria. Il film animato racconta la storia di Quasimodo, il giovane gobbo campanaro, che trascorre le giornate appollaiato sulle guglie, in compagnia di animati gargoyle di pietra, quando nota tra gli zingari una bella ed esuberante ragazza di nome Esmeralda, ma non voglio raccontarvi tutto il cartone, quindi vi consiglio di vederlo.
La facciata occidentale della cattedrale è caratterizzata dalla presenza di due torri svettanti, alte 69 metri. Per raggiungerne la cima bisogna percorrere una scala a chiocciola costituita da ben 422 gradini per una torre e da 386 per l'altra, attraverso i quali si raggiunge anche la galleria delle chimere.
L'interno è semplicemente da ammirare e assistere ad una SS Messa è sicuramente molto appagante per chi è cattolico praticante.
Una visita ai magazzini Printemps è obbligatoria, soprattutto per me che so che farò felici anche i miei compagni di viaggio. Mentre io sono attratto dalla storia dagli incendi che gli sono occorsi (il primo il 9 marzo 1881, con 5000 mq andati a fuoco ed un bilancio di un morto e 8 feriti, ma anche quello del 28 settembre 1921), R.& S. potranno vagare per gli ampi spazi di puro glamour.
L'offerta di moda, lusso e bellezza si trova condensata in tre diversi magazzini specializzati estesi su di una superficie di 43500 m². Anche qui riusciamo a perderci appena entriamo a Printemps Uomo; un edificio di sei piani interamente dedicato alle ultime tendenze in fatto di moda maschile, con uno spazio ristorazione e un istituto di bellezza: direi un vero must per l'uomo moderno.
Questo grande magazzino è straordinario: trovi al suo interno intere generazioni di parigini, ed ad ascoltarli pare che il grande magazzino rappresenti una vera icona culturale, un luogo privilegiato che unisce shopping e divertimento con stile, con una clientela quasi esclusivamente locale.
Trascino i miei compagni d'avventura fuori dal Grande magazzino pronti per una nuova scoperta in terra di Francia.



Fine VI parte.