Blog di Dante Paolo Ferraris

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Il mio Piemonte: Il viale della Rimembranza di Castelceriolo

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Recentemente andando al cimitero di Castelceriolo dove sono sepolti di miei cari,non ho potuto che notare, con molto disappunto il taglio di un Ippocastano che insieme ad altri crea un viale alberato. Il ricordo corre a tanti anni fa, quando con mio nonno paterno dovevamo transitare sotto le frondose chiome degli ippocastani per raggiungere la vigna. Era altresì frequente che mentre io scalciavo i ricci e le castagne mentre vi transitavamo, il nonno mi raccontasse che ogni albero voleva ricordare dei suoi giovani amici che a differenza sua non erano riusciti a tornare a casa dalla prima guerra mondiale. Infatti su ogni albero insieme a un mazzolino di fiori freschi vi era affisso una targhetta che riportava il nome del caduto in guerra.
Infatti il 27 dicembre 1922 il Ministero della Pubblica Istruzione inviò a tutti i regi Provveditori agli Studi una lettera circolare con la quale veniva richiesto: "[...] che le scolaresche d'Italia si facciano iniziatrici di una idea nobilissima e pietosa: quella di creare in ogni città, in ogni paese, in ogni borgata, la Strada o il Parco della Rimembranza. Per ogni caduto nella grande guerra, dovrà essere piantato un albero; gli alberi varieranno a seconda della regione, del clima, dell'altitudine [...]". Un'iniziativa che il nonno ricordava benissimo e che aveva avuto luogo anche nel piccolo paesino alle porte di Alessandria.
Lo stesso Ministero il giorno successivo fece pubblicare sul Bollettino Ufficiale n. 52 del 28 dicembre 1922 una seconda circolare, la n. 73, nella quale vennero illustrate le "norme per la costituzione dei Viali e Parchi della Rimembranza": "[...] tre regoli di legno dei tre colori della bandiera nazionale [...] descrivano un tronco di piramide triangolare e siano tenuti fissi da sei traversine sottili di ferro [...] uno dei regoli e precisamente quello colorato in bianco, alquanto più lungo degli altri due, dovrà portare a 10 cm dall'estremità superiore una targhetta in ferro smaltato, con la dicitura: IN MEMORIA DEL (grado, nome, cognome) CADUTO NELLA GRANDE GUERRA IL (data) A (nome della battaglia)".
Il nonno non amava ricordare i tragici avvenimento di quella guerra che provocò la morte di tanti giovani e coetanei e si limitava a ricordare che erano suoi amici morti in guerra, mentre Lui fu fortunato a rientrare a casa ed oggi poteva fregiarsi del titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto.
Andai, con il tempo a cercare quelle circolari che istituivano in ogni Comune o frazione un viale o un parco della Rimembranza e rimasi colpito da come il Ministero della Pubblica Istruzione ( un tempo Istruzione e Cultura erano uniti nello stesso dicastero) non soltanto ne proponeva l'istituzione ma addirittura ne indicava caratteristiche, gestione e la protezione. Indicava che tipi di alberi potevano essere piantumati, dividendo le tipologia arboree tra nord, centro o sud Italia, secondo il clima prevalente, di quanto dovesse profonda e grande ogni buca per la piantumazione, di come dovesse essere concimato il terreno, dei canali di scolo delle acque per non far marcire le piantine di come dovessero essere in grandezza e colore i regoli che dovevano sostenere le piantine e da chi dovessero essere state piantate e in che cerimonia, di come dovevano fatte le targhette per ogni albero e che in ogni viale non dovessero esserci meno di 20 alberi. Il nonno mi raccontava che il viale della Rimembranza aveva anche una guardia d'onore composta dai bambini più meritevoli delle scuole elementari e dai ragazzi delle scuole medie e degli Istituti tecnici. Infatti questa particolare Guardia d'onore fu istituita con Regio Decreto del 9 dicembre 1923 n° 2747. Ma se questi sono i miei ricordi su un istituzione così importante, chissà se colui che ha tagliato l'Ippocastano e il funzionario comunale che lo ha disposto il taglio, sanno che tali viali e parchi della Rimembranza sono protetti dalla legge come monumenti nazionali? Infatti il 21 marzo 1926 con legge n° 559 venivano dichiarati Pubblici Monumenti questi Viali e Parchi della Rimembranza, legge ancora in vigore, come ricordato con circolare n° 14365 del 1 agosto 2008 del Ministero per i beni e le Attività Culturali. Speriamo che l'Ippocastano che è stato tagliato, sicuramente perché malato, venga presto ripristinato sia perché moralmente serve ridare memoria a quel soldato caduto, sia per ripristinare un monumento pubblico che ad oggi pare sfregiato. Chissà mio nonno, se dovesse oggi passare sotto quel frondoso viale cosa penserebbe delle nuove generazioni che hanno dimenticato coloro che consacrarono la loro vita per il nostro bel paese.