Blog di Dante Paolo Ferraris

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

7 Novembre 2021

E-mail Stampa PDF
Matteo, Marco e AntoninoStamattina ho voluto recarmi a Quargnento per partecipare ad una pubblica manifestazione. Tendenzialmente non partecipo mai a questo tipo di eventi, non perché non ci credo o perché sono contrario a questo tipo di eventi. Semplicemente perché mi sento fuori luogo, non degno, se volete, a parteciparvi. Ma in settimana ho ricevuto dall'amica Paola, sindaco dell'importante borgo alessandrino l'invito ad essere presente. Silenziosamente e per quanto possibile defilato vi ho partecipato. Mentre il cappellano dei Vigili del fuoco officiava la SS Messa nella Basilica di San Dalmazzo, mi sono tornate alla mente tante cose. Anche il trillo del mio telefono che quella notte tra il 4 e 5 novembre del 2019 mi sveglia di soprassalto. Una voce concitata di una centrale operativa mi chiede di inviare rapidamente delle unità cinofile da ricerca su macerie a Quargnento in via San Francesco. Iniziò una terribile nottata, le notizie erano frammentate e il telefono non smise un attimo di suonare, mentre cercavo di adempiere al meglio le richieste giuntemi.
Leggi tutto...
 

Redipuglia

E-mail Stampa PDF
RedipugliaVi Sono passato migliaia di volte di fronte, viaggiando in autostrada e ogni volta mi dicevo che prima o poi mi devo fermare a ammirare questa immensa architettura di marmo e commemorare ciò che rappresenta per l'Italia intera.
Quel momento è arrivato e dal casello autostradale al Sacrario di Redipuglia la strada è breve.
La giornata si sta concludendo, ma ho ancora il tempo di viaggiare con la memoria nella storia che raccontano tutti quei giovani che qui sono sepolti, e ricordare il loro sacrificio.
Il sacrario fu inaugurato alla presenza di Benito Mussolini il 18 settembre 1938, alla presenza di più di 50.000 veterani e contiene le spoglie di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la prima guerra mondiale. Il sacrario è luogo di commemorazione per tutti i 689 000 soldati morti durante questa tragico conflitto.
Leggi tutto...
 

Il mio Piemonte: Passerano Marmorito

E-mail Stampa PDF
Passerano MarmoritoLa giornata è splendida ed in auto mi dirigo verso Passerano Marmorito, luogo reso celebre dal personaggio di Carlino nel programma Drive In, interpretato dal compianto Giorgio Faletti, artista e scrittore astigiano. La battute più celebri di Carlino era: "Io sono di Passerano Marmorito, il paese è piccolo...la gente mormora!". Ma è anche il luogo di nascita di Leo e Calliope, due magnifici gatti che da qualche tempo accompagnano le mie giornate.
Il nome di Passerano è attestato dal 1001 come Passerianus, ed era probabilmente un prediale derivante da un fundus di un'antica famiglia. Il toponimo compare per la prima volta nei diplomi imperiali del 1164, quando il Barbarossa, assegnò territori di Passerano, Schierano e Primeglio, gli ultimi due sono ex Comuni soppressi ed aggregati nel 1929 in un unico Comune insieme a una parte di Marmorito, a Guglielmo marchese del Monferrato. Da allora assunse il nome di Passerano Marmorito.
Nel 1186, l'Imperatore Enrico VI, affidò i territori di Cocconato, Capriglio, Marmorito, Primeglio, Schierano, insieme ad altri ai Radicati di Cocconato.
Leggi tutto...
 

Bergamo (VIII parte)

E-mail Stampa PDF
BergamoMi appresto cosi a salire sulla Funicolare San Vigilio per visitare il colle di San Vigilio e le sue attrazioni.
La funicolare di San Vigilio copre una lunghezza di 630 metri e un dislivello di 90, con una notevole pendenza e mi permette di ammirare attraverso le sue vetrate un vasto panorama volto sui colli e sulla pianura della provincia bergamasca. La storia di questa funicolare è assai antica e risale al 1907 e fu realizzata interamente da maestranze bergamasche. Lasciata la stazione di arrivo della funicolare, mi ritrovo immerso in un altro mondo, dove lo sguardo spazia veramente sull'intera città. La giornata è splendida, vi è molta gente a passeggio; sono tante anche le persone sedute ai tavoli dei bar. Inizio così aggirarmi lungo la strada che conduce alla chiesa di San Vigilio o meglio di San Vigilio sul Monte.
Leggi tutto...
 

Il mio Piemonte: Tagliolo Monferrato

E-mail Stampa PDF
Tagliolo MonferratoLa mattina si presenta fredda e umida, però il mio intento di iniziare a fare un breve giro per le colline ovadesi non viene meno. Cerco di proteggermi il più possibile e munito di attrezzatura antipioggia, inizia la mia giornata di esplorazioni.
In questa periodo che porta la natura ad abbandonare i colori autunnali a quelli più rigidi e monotoni dell'inverno, il panorama ha un espressione diversa; sembra che il pittore che sta dipingendo questi colli con le sue ordinate file di vigne abbia pochi colori a disposizioni ma con migliaia di tonalità. Ormai l'uva è stata raccolta ed è già stata pigiata, in qualche cantina lungo la strada che percorro il mosto starà già fermentando.
Raggiungo così Tagliolo Monferrato, posto a pochi chilometri da Ovada, su uno sperone roccioso.
Il Borgo trae il proprio toponimo da Taliolus, Talliolus o Taiolus ad indicare forse una zona di intenso disboscamento. Tagliolo è ricordato nelle cronache del Medioevo con varie denominazioni come castrum taloni o caroli, o anchr Taiolae. Fu concesso nel 976 in feudo agli Aleramici dall'Imperatore Ottone I, fu possedimento di vari feudatari come i Del Bosco, Malaspina di Cremolino, Cattaneo della Volta, gli Spinola, i Doria. Si racconta che durante il periodo medioevale fu sede del monastero femminile di Santa Maria di Bano, alcuni resti sono ancora oggi visibili sul Monte Colma, presso l'omonima località.
Leggi tutto...
 

Bergamo (VII parte)

E-mail Stampa PDF
BergamoSupero la porta della torre della Campanella ed entro così nel cortile della Cittadella. Questa era una Cittadella fortificata, posta nel punto più centrale di Bergamo, costruita sia per difendersi dagli attacchi nemici, ma anche come presidio in caso di insurrezione popolare. Sicuramente era un ottimo deterrente per ricordare ai sudditi che chi li governava era la famiglia Visconti, che era a capo del Ducato di Milano e dominatrice di Bergamo dal 1332 al 1428.
La Cittadella viscontea è uno spazio dalla forma quadrata racchiuso da fabbricati. La struttura formata da diversi corpi di fabbrica che subirono diversi rimaneggiamenti nei secoli e che oggi ospita la sede del Museo Civico Archeologico e del Museo di Scienze Naturali "Enrico Caffi"
Della Cittadella del periodo visconteo in Bergamo non rimane pressoché nulla; le cronache raccontano che questa aveva undici torri, ponti levatoi e relativo fossato. Una parte fu demolita anche per fare spazio alla costruzione del grande complesso del seminario.
Leggi tutto...
 

Aquileia: 28 ottobre 1921 - 4 novembre 2021 (I parte)

E-mail Stampa PDF
AquileiaLa città di Aquileia mi ha sempre attratto, soprattutto per la sua storia che l'ha vista protagonista per secoli. Quest'anno sono attratto in modo particolare proprio per un anniversario di una vicenda storica che non solo mi ha incuriosito ma ha stimolato passione ed emozione. Ed eccomi in auto a macinare molti chilometri per finalmente visitare Aquileia.
Giunto nella cittadina, pregna di storia, ove antico e moderno si contaminano come le sue mille storie che in queste poche ore cercherò di fare mie.
Aquileia fu Colonia romana fondata nel 181 a.C., fu altresì capitale della X regione augustea e metropoli della chiesa cristiana.
I primi coloni furono 3500 fanti romani con le rispettive famiglie che facevano parte dell'esercito comandati dai triumviri romani Lucio Manlio Acidino, Publio Scipione Nasica e Gaio Flaminio, mandati dal Senato a sbarrare la strada ai barbari che minacciavano i confini orientali d'Italia. La città dapprima crebbe quale base militare per le campagne contro gli Istri, i Carni e di altri popoli per poi diventare importante crocevia per l'espansione romana verso il Danubio.
Leggi tutto...
 

Il mio Piemonte: Frugarolo

E-mail Stampa PDF
FrugaroloOggi non mi allontano molto da casa; come sempre si tende a conoscere meglio i luoghi lontani dal proprio luogo di residenza, piuttosto che ciò che si ha intorno.
Il borgo di Frugarolo, anche se non sembra, ha una storia antica e interessante, perfettamente inquadrata in quelle che sono gli accadimenti della pianura alessandrina. Il suo toponimo documentato nel 943 come Filigarolis, Felegariolus, Felegarolius, Fregarolus, Fragarolus deriverebbe dal latino Filex ossia felce. Altri lo farebbero derivare invece da da Frugum olla, col significato di "poco terreno e molto produttore di biade".
Si racconta che il luogo, come molte borgate della Fraschetta, ossia la zona a sud del fiume Bormida, fosse abitata dal popolo dei Marici che poi passò sotto il dominio romano.
Dal 477 al 966, il territorio di Frugarolo fu sotto la giurisdizione di Gamondio, oggi Castellazzo Bormida. Dopo questa data passò sotto il controllo di Bosco Marengo, cui fu unito dal 967 al 980 per volontà dell'Imperatore Ottone I, il quale decise, l'anno seguente, di donare Bosco e Frugarolo al monastero di San Salvatore di Pavia.
Leggi tutto...
 

Il mio Piemonte: Cartosio

E-mail Stampa PDF
CartosioLa mattina si presenta un po' freddina, ma il sole è già dietro a delle nuvole che presto scompariranno, rendendomi questo sabato luminoso. Sono partito presto per raggiungere un Paese di collina dell'Alto Monferrato, che sorge a 236 metri s.l.m. Mentre percorro la Strada Provinciale 334 del Sassello, superato Acqui Terme, la carreggiata si fa meno trafficata e un po' più sinuosa. Anche il panorama cambia, dai campi coltivati ai pendii irti e boscati, dove anche i prati sembrano a scivolare.
Raggiungo così agevolmente il territorio di Cartosio. Il luogo fu abitato fin dai tempi più remoti, forse dal Neolitico. Sicuramente fu abitato dai Liguri Statielli, popolazioni autoctone che erano divise in tribù. Si pensa che tra Cartosio e Ponzone, in una località chiamata Caristia, vi fosse l'insediamento ligure di Caristo, altri pensano sia identificabile con Acqui Terme, luogo certamente a quell'epoca già abitato. I Liguri Statielli avevano come centro di rifermento "l'oppidum di Caristo" ma abitavano anche vari "oppida minori". Caristo è importante per la battaglia, citata da Tito Livio, avvenuta nel 173 a. C. quando i Romani inviarono in questi territori il console Marco Popilio Lenate. In tale cruenta battaglia i Romani vinsero i Liguri Statielli, distrussero la città di Caristo, e le popolazioni locali furono trasferiti a forza oltre il Po. Successivamente il Senato romano deliberò che i Liguri Statielli fossero rimessi in libertà e risarciti dei danni sofferti per il trattamento riservato ai vinti.
Leggi tutto...
 

Il mio Piemonte: Villaromagnano

E-mail Stampa PDF
VillaromagnanoLa giornata si presenta luminosa, il sole è già alto ed è esuberante avendo cacciato tutte le nubi che ieri sera volevano farla da padrone. Con l'auto raggiungo Villaromagnano, questo Comune collinare posto nella bassa valle del torrente Ossona, affluente del torrente Scrivia, quasi alle porte di Tortona, ha una struttura economica prevalentemente agricola, ed è costituito dall'unione di diversi nuclei abitati.
I toponimi delle varie borgate rimandano ha origine molto antiche. Con Romagnano oggi si indica un piccolo borgo, sicuramente un tempo accastellato sul limitare di una area collinare, ma non vi è certezza dove esistesse l'antico abitato di Romagnano. La derivazione del suo nome ha diverse versioni, chi lo indica come un aggettivo prediale derivato da Romanius. Un altra borgata è il Ridotto da Reductum, anche sinonimo di Ricetto, nome che ricorda un luogo in cui i contadini ricoveravano i prodotti della campagna durante i periodi di guerra o delle scorribande di armati ed ancora l'abitato di Fonti che è la principale frazione del Comune. Villa invece è il capoluogo, ma dobbiamo aggiungerci gli abitati della Rampina e il Molinotto o Monteghellino.
Il borgo della Villa, ora funge da cuore dei servizi per la popolazione dell'intero Comune, "La Villa di Romagnano" era questo il nome fino al primo Ottocento. Con l'arrivo del cattolicesimo furono erette due chiese a San Michele e San Giovanni. Il Medioevo e i secoli successivi fu anche per questi borghi un periodo di guerre, pestilenze con conseguente spopolamento.
Leggi tutto...
 

Parenzo

E-mail Stampa PDF
ParenzoL'Istria è una regione verde e blu, ospitale, misteriosa e discreta. Terra ricca di storia e di leggende che narrano di boschi, insenature marine, spiagge ghiaiose e borghi che sembrano disegnati con le loro antiche forme su fiordi, isole e colline.
Parenzo o Poreč dal latino Parentium e il suo territorio ne sono un esempio. L'antica città romana è una dei centri abitati dell'Istria tra le più turistiche e rinomate della Croazia.
I romani conquistarono l'area nel II secolo a.C e vi costruirono un accampamento su una penisola che corrisponde all'odierno centro cittadino.
Dell'antico insediamento, l'attuale Parenzo conserva molti tratti e caratteristiche come l'organizzazione viaria del centro storico con il Decumano e del Cardo romano con il sue bel selciato in pietra levigato.
Durante il regno dell'Imperatore Augusto, nel 12 a.C divenne municipio ed entrò a far parte della X Regio Venetia et Histria.
Nel I secolod.C fu poi elevata a colonia con il nome di Colonia Iulia Parentium.
Leggi tutto...
 


Pagina 5 di 55