Blog di Dante Paolo Ferraris

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Il paradiso è tra il cielo e la terra lambito da un azzurro mare (XV parte)

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paradiso"Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d'Italia. Nella quale, assai presso a Salerno, è una costa sopra 'l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la Costa d'Amalfi, piena di piccole città, di giardini e di fontane e d'uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatanzia, sì come alcuni altri. Tra le quali città dette, n'è una chiamata Ravello". Con queste poche righe Giovanni Boccaccio a metà del 1300 descriveva la Costiera Amalfitana nella quarta novella della Seconda Giornata del Decamerone. Lasciamo Ravello per raggiungere Conca dei Marini, un paese sparpagliato tra cielo, terra e mare, dove il colore dominante non è l'azzurro del mare ma il verde smeraldo disseminato da puntini gialli della fitta vegetazione posta a terrazzamenti, il verde intenso degli orti e degli alberi costellati da quei puntini gialli che altro non sono che i limoni della costiera.
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I giovani hanno ancora un buon cuore...

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Willy il coyoteVorrei dedicare questo mio "pensierino" in forma di post a chi insegue un sogno nella vita, ai tenaci, agli ostinati, ai caparbi, ai testardi, a chi quando cade si rialza ed è pronto a continuare a combattere, alla gioventù flessibile come un fuscello, resistente come il bambù, con lo sguardo sempre rivolto al domani come i girasoli lo sono con il sole.
‎"I giovani hanno buon cuore, non cuore cattivo, perché ancora non hanno assistito a innumerevoli cattiverie; e sanno fidarsi, perché ancora non hanno subito innumerevoli inganni; e sanno sperare, perché, come gli ubriachi, sono pieni di naturale ardore, e perché ancora non hanno provato innumerevoli disgrazie. E amano l'amicizia, e amano i loro amici più che in qualsiasi altra età, perché godono della comunanza, e nulla giudicano in base all'utile, e perciò nemmeno gli amici..." (Aristotele - Etica Nicomachea).
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Dietro la porta delle nostre case

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povertàOggi mi sento particolarmente rattristato e conseguentemente molto arrabbiato per la consapevolezza della mia impotenza davanti allo "stato di fatto" che mi ha piegato nei miei pensieri.
In una giornata che si presentava serena per l'avvicinarsi della festa di compleanno di un amico, la spensieratezza trasmessa da questi avvenimenti ha dovuto scontrarsi con la durezza della realtà.
Durante la visita quotidiana ai miei genitori ho incontrato Sanaa, una ragazza marocchina che lavora per una cooperativa di servizio e si occupa di accompagnamento e assistenza agli anziani e alle fasce sociali più deboli. Una cara ragazza, con un vocione greve quanto la sua mole. Non è grassa o obesa, è solamente "tanta", una bella trentenne prosperosa, alta, dai capelli nero corvino quanto il colore degli occhi, che parla un italiano fluente e veste all'occidentale e alla moda.
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Una domenica bestiale qualunque

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neutriniHo fatto fatica arrivare all'ora di pranzo in questa domenica bestiale. Bestiale per le bestialità lette sui quotidiani, bestialità quelle raccontate su Facebook ed altri socialnetwork, bestialità per quanto raccontatomi da persone a me care sui protagonisti del nostro amato paese, bestialità per le assurdità sentite per radio, bestialità per quanto visto per televisione, bestialità per le bugie e le ipocrisie di alcuni colleghi. Gli animali, che noi volgarmente chiamiamo bestie, hanno più dignità di tanti altri bipedi che si definiscono intelligenti.
Tutto inizia quando un Ministro della Repubblica Italiana dichiara che il governo ha contribuito a costruire il tunnel tra il CERN di Ginevra e i laboratori del Gran Sasso destinando alla sua realizzazione 45 milioni di euro. Ora che gli italiani siano fessi da non essere messi a conoscenza di una così importante realizzazione ingegneristica e così talpe da non vedere dove spendiamo i soldi pubblici è vero, ma è altresì vero che il dicastero della Pubblica Istruzione è diretto da qualcuno che non ha la più pallida idea di cosa sia la Ricerca scientifica. Tanto da farsi ridicolizzare pubblicamente con vignette e barzellette di Neutrini in attesa al casello del Gran Sasso per entrare nel Tunnel.
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L'indignato speciale

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pecoreLa sconvolgente intervista televisiva a Terry di Nicolò, ripresa da molti giornali scandalistici e da molti altri blog, mi porta a fare alcune riflessioni.
Gli articoli letti e i commenti raccolti sono tutti di pronunciato scandalo: "Una escort che si permette di fare tali affermazioni è semplicemente immorale".
Sinceramente anche io mi sento toccato un po' nel vivo, più per la faciloneria delle affermazioni e per la sicurezza nell'accusare il popolo pecora che per quello che ha detto.
Ha semplicemente raccontato il perbenismo di una società che si nasconde dietro ad un cerino, che grida all'immoralità ma che poi è pronta a giustificare tutto ciò che accade se l'autore è un personaggio famoso. Se tali comportamenti li avesse tenuti un uomo adulto ma sconosciuto sarebbe stato considerato un "poco di buono", un puttaniere ecc. e se fosse stato un anonimo 74enne sarebbe stato il solito vecchio morboso debosciato.
Lo scandalo sta nel fatto che si mette alla gogna Marrazzo (ex governatore del Lazio) perché cerca "compagnia" con un "trans", ma se invece nella medesima situazione si trova il più giovane rampollo di nobile famiglia alias Lapo, ci limitiamo a fare un sorrisino divertito limitandoci a qualche battutina ipocrita.
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Il paradiso è tra il cielo e la terra lambito da un azzurro mare (XII parte)

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paradisoTramonti, come gli altri paesi della costiera, non può essere considerato separatamente dalla città di Amalfi o di Maiori ne tanto meno di Ravello. Già per raggiungere questi piccoli agglomerati urbani devi arrampicarti su per monti lungo piccole e tortuose, benché asfaltate stradine. In pochi minuti lasci le calde spiagge e tra castagni e arbusti tipici della macchia mediterranea raggiungi l'amena comunità Tramontanina, il cui nome deriva dalla sua configurazione morfologica, "intra montes", ovvero terra tra i monti.
Questa Comunità arrivò all'apice della sua grandezza attraverso un lungo travaglio di vicissitudini fatto di lotte e di vittorie, che sicuramente contribuirono anche alla grandezza della Repubblica Marinara ma permise anche a questi montanari ad assurgere ad una meritata autonomia.
La storia ce la fa trovare coinvolta con le popolazioni rivierasche nella difesa della città di Amalfi contro il longobardo Arechi II, contro l'ambizioso Sicardo, fino alla liberazione dal dominio del Duca di Napoli. Godendo anch'essa della proclamazione della Repubblica Amalfitana e della sua ascesa si avviò una insperata prosperità per la comunità montanara.
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Ricominciare...

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restartMai avrei immaginato di vedere il mio paese, la mia comunità, i miei amici, andare così alla deriva...
mai avrei immaginato di dover vedere cose tanto incredibili, che riempiono pagine di giornali e ore di trasmissioni televisive...
ho visto navi spaziali atterrare vicino ai bastioni stellari di Arcore...
ho visto madri imprecare il demonio di prendersi le figlie per i suoi sabba...
ho visto papponi spartirsi i corpi di minorenni...
ho visto folle di pensionati che non arrivano a fine mese con la loro prebenda, urlare davanti ai tribunali incitando i delinquenti a continuare a derubarli...
ho visto cocainomani governare la mia comunità, creando effetti speciali...
ho visto deputati vendere la propria morale e idolatrare il proprio padrone...
ho visto tifosi creare barricate e picchiarsi per i colori di una maglia...
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Il paradiso è tra il cielo e la terra lambito da un azzurro mare (XIV parte)

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paradisoRavello, Raviello in salernitano, è un grazioso comune di poche migliaia abitanti. Per raggiungere questo ridente paesino si deve ripercorrere la strada che da Castiglione di Ravello risale la pittoresca "Valle del Dragone" e il territorio che compare davanti ai nostri occhi è caratterizzato da abitati sparsi ricchi di limonaie e vigneti.
La città di Ravello si trova su di una ripida rupe ad un'altitudine di 315 m slm; sovrasta Atrani e Minori e gode di una famosa vista panoramica sul Mare Tirreno e sul golfo di Salerno.
Situata di fronte alla cittadina di Scala, il cui confine comunale coincide col corso del Torrente Dragone, raccoglie una storia interessante, piena di avvenimenti e ricca di scrigni di cultura e tradizioni diverse.
Ai giorni d'oggi, Ravello è un famoso centro turistico, scoperto e frequentato da numerose personalità di ogni arte, attratte dal suo richiamo intellettuale e dal fascino delle sue architetture e delle sue famose ville.
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Il paradiso è tra il cielo e la terra lambito da un azzurro mare (XIII parte)

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paradisoA poca distanza da Maiori, si scopre un piccolissimo borgo marinaro che è diventato una prestigiosa meta di bagnanti e villeggianti.
Erchie sorge a metà strada tra Amalfi e Salerno. Dalla strada statale della costiera, che corre lungo il vallone di S. Nicola, si può scorgere in fondo al dirupo la graziosa marina col villaggio di pescatori e la sua torre medievale, La Cerniola, ora rinomato ristorante per importanti riunioni e matrimoni. Una tradizione narra che Ercole fu il primo visitatore, da cui ne deriva il nome Erchie, un'altra parla di un tempio a lui dedicato.
Un angolino ideale per trascorrere ore di mare e di sole sulle due eleganti spiaggette di sabbia divise da un lembo di roccia, un piccolo paradiso frequentato principalmente dai salernitani. Di interessante da vedere ad Erchie c’è la Chiesa di Santa Maria Assunta, sorta sulle rovine dell'Abbazia dell'antica Santa Maria de Irchi, devastata da una scorreria saracena nel 1154, oltre all'antica torre medievale. Il paesaggio circostante è dominato da terrazzamenti ricavati dalle pendici dei monti dove prosperano coltivazioni di limoni e rari pergolati di vite.
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Il biglietto da visita del mio idraulico

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idraulicoCome tutte le mattine, o quasi, faccio il mio bravo giro di lettura sui maggiori quotidiani italiani. Già la semplice lettura dei titoli di prima pagina mi aiuta a comprendere che sono vivo e mi preparo così ad affrontare l'amara realtà di una giornata vissuta in un paese chiamato Italia, che amo tanto quanto mi risulta difficile comprendere.
Cancellati i fantastici sogni di una notte di meritato riposo mi soffermo su alcuni articoli di giornale che raccontano come in Italia alcune professioni sono destinate a sparire nel giro di pochi anni, e non si parla solo di muratori, carpentieri, idraulici, piastrellisti, elettricisti, antennisti, autoriparatori ma anche di infermieri, estetisti, autisti di autobus, farmacisti, metalmeccanici ecc.; una lunga lista che sta mettendo in crisi il sistema paese per mancanza di lavoratori qualificati.
Su un altro giornale leggo come ormai nel nostro bel paese si sia raggiunto un livello di disoccupazione giovanile che ha superato il 7,4% e mi sovviene alla mente un'intervista sentita durante una trasmissione televisiva qualche giorno fa in cui un giovane raccontava che non trovava un lavoro "degno di questo nome". L'intervistatore gli faceva presente che alcune società di lavoro interinale cercavano muratori ed altre categorie ma la risposta del giovane spavaldo ragazzo con polo di gran moda fu semplice e categorica: "mio padre faceva il muratore, è rimasto senza lavoro e il suo posto lo ha preso un rumeno".
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La vita così mi ha scelto...

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elfo kenderLa giornata si presenta cupa e grigia fin dal primo momento che metto i piedi per terra alla ricerca delle pantofole, con il tempo e le idee che sembrano confrontarsi in un turbine di instabilità.
In pochi istanti il cervello crea immagini e pensieri tanto fantasiosi quanto mostruosi. Sarà stata la chat di ieri con Francesca, il post di Roberto e i problemi famigliari o le discussioni con Massimo, non lo so, ma tutto appare instabile e altresì indefinibile.
I passi e i movimenti verso le mattutine e quotidiane attività propedeutiche alla giornata di lavoro sono più lenti, pare che tutto giri stranamente meno veloce stamattina. La consuetudine mi porta ad agire meccanicamente con azioni che svolgo quasi inconsapevolmente da oltre 40 anni.
Ma la testa non è li, o quantomeno anche se è fisicamente attaccata al corpo essa viaggia tra mille pensieri e gli occhi non vedono il volto scompigliato di chi si è appena alzato da un sonno ristoratore.
Mi sento come il vecchio Elfo Kender che prova a contare le rughe sul proprio viso ritenendole attraenti quasi a giustificare gli anni che passano.
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